Ciao, sono la Rabbia

Ciao sono la Rabbia,

Come stai?

Dopo che Ansia e Tristezza ti hanno scritto, mi son detta: perché no? Adesso provo anche io.

Partiamo dal fatto che so di darti fastidio.

Lo sento sai? A volte sento che… Mi controlli. Non mi lasci uscire. Non mi lasci neanche intervenire.

A volte invece sento che l’unica possibilità che hai è lasciarmi agire. Usarmi. Arrabbiarti. Con tutto e tutti.

Ma tu hai chiaro il mio ruolo? Io credo proprio di no sai?

A parte che tante volte mi confondi con l’aggressività e la violenza… e mi svaluti! Mi svaluti senza capire la mia importanza.

Allora… diciamo che molte volte io sono un’emozione secondaria.

Ecco adesso ti stai chiedendo cos’è un’emozione secondaria. Diciamo che semplicemente appaio in risposta a un’altra emozione.

Paura, Vergogna, Colpa, Tristezza…

Ah! Vuoi un esempio! Bene.. te lo faccio.

Sai quella volta quando hai ricevuto una chiamata da quella persona a cui tenevi tanto vero?

E diceva “ho bisogno di te”! E li ti sei sentito importante e desiderato!

Poi al telefono quella persona ha detto qualcosa del tipo “bene, tra 10 minuti arriva l’altra persona… e devo andare…”

E li mi hai sentito arrivare… accelerazione del battito e del respiro, tensione muscolare, peso sullo stomaco, adrenalina e voglia di spaccare qualcosa… attenzione focalizzata sulle parole che ti hanno fatto male, che ti hanno ferito. Pensieri ripetuti rispetto a cosa fare adesso. Eccomi. La Rabbia. Sono io!

Ma vuoi sapere un segreto? Mi hai chiamato perché avevi bisogno di aiuto. Ti difendo. Ti proteggo. Perché se ti fermi a pensare un attimo… quelle parole come ti hanno fatto sentire?

Ferito. Inadeguato. Calpestato. Sostitutito.

Tristezza. L’emozione che sentivi era quella. E io non ti ho difeso dalla situazione.

Io ti ho difeso dalla tua emozione. Dalla tua tristezza. Letteralmente anestetizzandoti.

Stai iniziando a comprendere?

Vuoi un altro esempio?

Quanti colloqui di lavoro hai fatto? Quanti curriculum hai mandato?

Maledizione, quanti ne hai fatti e quanti ne hai mandati. Che resistenza hai dimostrato di avere…

Hai combattuto e continui a combattere con tutte le tue forze.

E le risposte variavano da un “le faremo sapere” a un …. Niente.

E li mi chiamavi. Ogni volta. A proteggerti. Ad aiutarti.

“Sono tutti stronzi, ma se ne andassero a quel paese, tanto non serve a nulla, l’Italia è un paese di…”

Già. Ti spostavo l’attenzione. Perché Dio solo sa, quanto impotente, triste, svalutato e spaventato per il tuo futuro ti sentivi in quel momento. E faceva troppo male.

E avevi bisogno di una anestesia, avevi bisogno di non sentire fino in fondo quella paura e quella tristezza.

E, amico mio, quando ti sento in difficoltà io arrivo. Arriverò sempre in tuo soccorso.

Io ti segnalerò sempre le ingiustizie che ti vengono fatte e quando qualcuno passa il limite. Ascoltami.

Perché io ti aiuto a mettere uno Stop a chi ti fa del male.

Ma sai qual è il problema?

Che tante volte vorremmo mettere uno Stop a cose che sfuggono dal mio potere.

Quando cerchi di usarmi al posto delle altre emozioni purtroppo non sono utile. Anzi… faccio dei casini. E ti chiedo scusa di questo. Io ci provo, ma li non riesco. Usarmi, arrabbiarsi, non ci aiuterà.

Ma se riuscissimo ad avere un confronto maggiore potrei farti capire quanto posso essere utile… quando ad esempio sull’autobus senti qualcuno che ti tocca o che prova a sfilarti il portafoglio.

Quando qualcuno ti maltratta e ti do la carica per confrontarlo difendendo i tuoi diritti e i tuoi bisogni.

Credo dovremmo interrogarci sul dare più fiducia a Tristezza, ad Ansia, a Paura e alle altre…

Ma contemporaneamente vorrei mi dessi l’opportunità di spiegarmi con te.. Vorrei riuscire ad aiutarti meglio.

Un forte abbraccio,

R.

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